Il treno del futuro si chiama Hyperloop. Ci vorranno ancora anni perché diventi realtà, ma l’Italia sta già facendo la sua parte con Ales Tech, azienda fondata da due giovanissimi ingegneri. Nel video, la loro intervista.

Percorrere la distanza tra Roma e Milano in 35 minuti. Di gran lunga meno tempo di quanto se ne impiega attualmente, che sia con l’alta velocità piuttosto che con un aereo. Hyperloop si può definire un mezzo a metà tra un treno e un velivolo. Le cabine (chiamate pod), infatti, una volta presa velocità non toccheranno terra, ma viaggeranno sospese.
Il progetto si basa su un tubo al cui interno l’atmosfera sarà bassissima. Ci sarà, cioè, meno attrito tra il pod e l’aria, il che consentirà di raggiungere velocità altissime, che potranno arrivare fino a 1200 chilometri orari. Quando sarà realtà, l’Hyperloop sarà il volano di una vera e propria rivoluzione nel mondo dei trasporti.
Ales Tech
L’Italia avrà un ruolo importante nel progetto, grazie alla start-up Ales-Tech, fondata da due giovanissimi ragazzi: Luca Cesaretti e Lorenzo Andrea Parrotta. La storia della loro start-up inizia quasi per caso. Quando erano studenti di Ingegneria Meccanica alla Scuola Superiore Sant’anna dell’Università di Pisa i due si sono imbattuti nel concorso mondiale SpaceX Hyperloop Pod Competition, indetto da SpaceX, l’azienda spaziale di Elon Musk.
Musk, confermando la sua indole visionaria, ha infatti invitato tutti coloro che avessero idee innovative per lo sviluppo di Hyperloop a presentare i loro progetti.

I due ragazzi, entrambi di 25 anni, hanno presentato un progetto per delle sospensioni di nuova generazione. Inutile dirlo, sono stati selezionati. Una volta tornati dagli Stati Uniti, hanno perciò deciso di fondare la loro società. A gennaio il team di Ales Tech (che nel frattempo si è allargato) tornerà negli Stati Uniti per la fase successiva del concorso. Se passeranno anche questa fase, potranno partecipare alla fase finale della competizione, che si terrà nell’estate del 2017.
Enovia
Da poco la sede operativa di Ales Tech è stata trasferita a Milano, dove è stato possibile accelerare i lavori grazie alla collaborazione con Enovia, realtà che raccoglie intorno a sé alcune delle eccellenze italiane, soprattutto del settore automotive, e le aiuta a sviluppare le proprie idee e a inserirsi nel mercato.
«Enovia è una fabbrica di invenzioni e di start-up, e questo la rende unica», ha spiegato a Fly Orbit News Margherita Colleoni, Chief Designer dell’azienda. «Le trasformiamo da realtà intangibili a realtà tangibili, e quindi costruiamo e diamo forma a quella che diventerà poi la start-up».
Attualmente sono sei le realtà che lavorano in collaborazione con Enovia che, in cambio del suo supporto, riceve delle quote delle società.
Il futuro mercato di Hyperloop
Hyperloop rappresenta un’opportunità incredibile per il futuro: è destinato a rivoluzionare il mondo dei trasporti, con forti ricadute anche sul mercato dell’aviazione civile. Non però sostituendosi agli attuali mezzi di trasporto. O meglio, non del tutto.
Il nuovo treno andrà infatti a ricoprire un segmento di mercato che presenta delle criticità. Si tratta delle tratte comprese tra i 500 e i 1500 chilometri. Distanze che un treno, anche ad alta velocità, impiega delle ore a percorrere. Stesso discorso per gli aerei: se il tempo effettivo di volo è molto basso, le procedure di imbarco e sbarco allungano di molto i tempi complessivi del viaggio.
Si tratta di un progetto conveniente anche sotto altri aspetti. Innanzitutto è molto competitivo dal punto di vista dei costi, che sono uguali se non inferiori a quelli per l’alta velocità. Inoltre, cosa più importante, il sistema è sostenibile dal punto di vista ambientale. Anzi, installando dei pannelli solari sul tubo dentro cui passano le navicelle, si potrà ottenere addirittura energia in eccesso.
Il primo Hyperloop verrà costruito in occasione dell’Expo di Dubai del 2020, e collegherà la città con Abu Dhabi. Una volta operativo il treno di nuova concezione, per viaggiare tra le due città ci vorranno circa 12 minuti, mentre ora è necessaria più di un’ora. Poi, con ogni probabilità, sarà la volta degli Stati Uniti. Il primo Hyperloop targato USA dovrebbe collegare San Francisco a Los Angeles. I circa 700 chilometri che separano le due città sarebbero percorse in circa 30 minuti.
Un’opportunità per l’Italia
Per quanto riguarda l’Italia, è prematuro parlare di una possibile tratta per l’Hyperloop. Quello che c’è di certo finora è che Ales tech ha messo in moto un vero e proprio indotto intorno al suo lavoro. I ragazzi, stando alle loro parole «credono nell’Italia e nelle sue competenze, specie nel settore meccatronico». Hanno perciò deciso di cercare tutti i componenti per il loro prodotto tra le aziende italiane. E, cosa poco sorprendente, hanno definito il livello di competenza che hanno trovato «eccellente».
Insomma, giovani e le competenze ci sono. Le idee anche. E Hyperloop sarebbe l’ideale per molte delle tratte italiane, oltre che una opportunità di sviluppo. Resta da vedere se il nostro Paese riuscirà a non perdere anche questo treno.
Fonte: flyorbitnews
Fonte: https://ununiverso.it/2016/12/07/ci-sara-anche-litalia-in-hyperloop-il-treno-del-futuro/
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